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Perchè un Giardino Alzheimer

    Ammalarsi di Alzheimer vuol dire perdere progressivamente le proprie capacità cognitive: percezioni, linguaggio, intelligenza, pensiero. Significa cioè perdere irrimediabilmente la possibilità di comunicare e di badare a se stessi. La malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive, ma può causare anche altri problemi, fra cui stadi di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.

     Gli ultimi dati CENSIS sono allarmanti: 520mila malati in Italia, 80mila nuovi ogni anno. Un ritmo di crescita esponenziale che nel 2020 arriverà a 113mila persone affette dal morbo.

    All’interno di questo panorama quasi il 79% dei malati è seguito dalle unità di valutazione Alzheimer (Uva), ma spesso le famiglie rimangono sole nell’affrontare la quotidianità della malattia dei propri famigliari.

     La Fondazione Santa Maria della Neve accoglie 98 persone, di cui 70 non autosufficienti totali, 30 alzheimer, che vivono la maggior parte del loro tempo all’interno dei reparti e quindi limitando le uscite all’aria aperta. Inoltre, nel territorio di riferimento vi sono diverse situazioni di persone affette da demenza o da morbo di Alzheimer che vivono la stessa condizione seppur all’interno dei propri nuclei familiari.

    La Fondazione, in linea con il modello di rete territoriale indicato dalla Federazione Alzheimer Italia, e consapevole della stretta relazione fra qualità della vita, qualità degli spazi ed efficacia dei protocolli e delle modalità terapeutiche, ha deciso di realizzare “Il Giardino di AL”, un giardino sensoriale interno alla Fondazione e quindi protetto, con finalità terapeutiche allo scopo di valorizzare le capacità residue e sensoriali degli ospiti della residenza.

     In una fase iniziale, “il Giardino di AL” sarà fruibile ai soli ospiti della Fondazione, aprendosi al territorio e venendo messo a disposizione di chiunque ne richieda l’accesso in un secondo momento. La volontà della Fondazione è infatti quella di rispondere ai bisogni dei propri ospiti, ma anche alle necessità sociali del territorio.

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    Gli obiettivi specifici de “Il Giardino di AL” sono quelli di strutturare un percorso guidato, all'interno del quale le persone affette da Alzheimer o da demenza possano muoversi liberamente senza pericoli, trascorrendo parte della loro giornata all’aria aperta e a contatto con la natura. Il contatto con la natura, anche se non ancora scientificamente studiato, permette di stimolare i sensi assopiti del malato (olfattivi, visivi, uditivi, tattili) attraverso gli stimoli sensoriali da essa derivanti: colori, suoni, odori, forme.

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