Perchè un Giardino Alzheimer
Ammalarsi di Alzheimer vuol dire
perdere progressivamente le proprie capacità cognitive:
percezioni, linguaggio, intelligenza, pensiero. Significa
cioè perdere irrimediabilmente la possibilità di comunicare
e di badare a se stessi. La malattia colpisce la memoria
e le funzioni cognitive, ma può causare anche altri problemi,
fra cui stadi di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento
spazio-temporale.
Gli ultimi dati CENSIS sono allarmanti:
520mila malati in Italia, 80mila nuovi ogni anno. Un ritmo
di crescita esponenziale che nel 2020 arriverà a 113mila
persone affette dal morbo.
All’interno di questo panorama
quasi il 79% dei malati è seguito dalle unità di valutazione
Alzheimer (Uva), ma spesso le famiglie rimangono sole nell’affrontare
la quotidianità della malattia dei propri famigliari.
In una fase iniziale, “il Giardino
di AL” sarà fruibile ai soli ospiti della Fondazione, aprendosi
al territorio e venendo messo a disposizione di chiunque
ne richieda l’accesso in un secondo momento. La volontà
della Fondazione è infatti quella di rispondere ai bisogni
dei propri ospiti, ma anche alle necessità sociali del territorio.
Gli obiettivi specifici de “Il
Giardino di AL” sono quelli di strutturare un percorso guidato,
all'interno del quale le persone affette da Alzheimer o
da demenza possano muoversi liberamente senza pericoli,
trascorrendo parte della loro giornata all’aria aperta e
a contatto con la natura. Il contatto con la natura, anche
se non ancora scientificamente studiato, permette di stimolare
i sensi assopiti del malato (olfattivi, visivi, uditivi,
tattili) attraverso gli stimoli sensoriali da essa derivanti:
colori, suoni, odori, forme.


Comune di
Pisogne
Prov. di Brescia
Reg. Lombardia
AUSER Lombardia
ASL Vallecamonica